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Controllo di gestione nelle PMI: come capire se il tuo funziona (e cosa fare se non esiste)

Se a metà mese non sai ancora com'è andato quello prima, il controllo di gestione non ce l'hai. Cinque segnali, cosa chiede la legge, un test in tre domande e da dove partire.

Controllo di gestione nelle PMI: come capire se il tuo funziona (e cosa fare se non esiste)

Il controllo di gestione è una cosa sola: sapere entro il giorno 10 come è andato il mese appena chiuso, dove si è guadagnato, dove si è perso e quanta cassa c'è davanti. Tutto il resto (software, cruscotti, corsi) serve a quello.

Se a metà mese non sai ancora com'è andato quello prima, il controllo di gestione non ce l'hai, qualunque cosa ci sia scritto sulla licenza del gestionale.

Succede più spesso di quanto si pensi: un'azienda perde margine per mesi, a volte per anni, senza che nessuno reagisca. Il motivo è quasi sempre lo stesso: i numeri arrivano dal commercialista quando è troppo tardi per fare qualcosa.

Cinque segnali che non funziona

  1. I numeri arrivano dopo il giorno 20, o a fine anno. Un report che arriva quando le decisioni sono già prese non è un report, è un verbale.
  2. Conosci il fatturato, non il margine. Se non sai quali linee o quali clienti guadagnano e quali vengono sussidiati, stai decidendo prezzi e sconti al buio.
  3. La cassa ti sorprende. Ogni fine mese è una scoperta. Un forecast di cassa a tredici settimane esiste proprio per togliere la sorpresa.
  4. Il budget, se c'è, a marzo è già morto. Un budget che non si confronta ogni mese con il consuntivo è un file, non uno strumento.
  5. Ogni area ha i suoi fogli. Commerciale, produzione, amministrazione: tre versioni della verità e nessuno che le riconcilia.

Se ti riconosci in almeno due di questi punti, il problema non è il margine: è che nessuno in azienda lo vede in tempo.

Cosa dice la legge

Dal 2019 l'articolo 2086 del codice civile chiede a chi guida un'azienda di dotarsi di "assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati" a rilevare in tempo una crisi. Il commercialista lo cita spesso, ma raramente spiega cosa voglia dire in pratica.

Vuol dire questo: un sistema che ti fa vedere margine, cassa e indicatori di allerta prima che sia tardi. Se non ce l'hai, oltre a un problema di gestione hai un problema di responsabilità.

Com'è fatto un controllo di gestione che funziona

Non serve un reparto. Per una PMI tra 2 e 20 milioni di fatturato bastano quattro elementi:

  • Una riclassificazione gestionale del conto economico, per margine di contribuzione e per linea o cliente. Il bilancio civilistico serve al fisco, non a decidere.
  • Dieci o quindici indicatori, ognuno con una formula, una fonte e una frequenza. Non trenta: solo quelli che cambiano le decisioni.
  • Una chiusura mensile entro il giorno 10, con una procedura scritta che il tuo amministrativo può ripetere anche senza di te.
  • Un forecast di cassa a tredici settimane, aggiornato ogni settimana in mezz'ora.

Tutto questo può vivere in un foglio di calcolo ben fatto. Il software arriva dopo, quando il metodo esiste: prima, automatizza soltanto il disordine.

Il test in tre domande

Fallo adesso, senza aprire nulla:

  1. Qual è stato il margine di contribuzione del mese scorso, in euro?
  2. Qual è il cliente che ti fa perdere più soldi?
  3. Tra sette settimane, quanta cassa avrai?

Se hai risposto a tutte e tre con un numero, hai un controllo di gestione. Se hai risposto con una sensazione, hai un'azienda che va a memoria.

Va bene finché i margini sono larghi. Smette di andare bene nel trimestre in cui si stringono, ed è proprio quello il trimestre in cui te ne accorgi tardi.

Cosa fare se non esiste

Non partire dal software e non partire dal budget. Parti da una diagnosi: dove si perde oggi, cosa misuri e cosa no, cosa manca per vedere in tempo.

È un lavoro di circa tre settimane sui tuoi bilanci, sui tuoi numeri e con le tue persone. Si chiude con tre risultati concreti:

  • una valutazione di adeguatezza del controllo di gestione su otto criteri;
  • un piano operativo a 90 giorni;
  • l'indicazione di chi può costruirlo, se in azienda manca la persona giusta.

Se vuoi capire da dove partire nella tua azienda, prenota una call conoscitiva gratuita di 30 minuti: porta le risposte alle tre domande del test, oppure la loro assenza. Partiamo da lì.

E se il controllo di gestione è solo uno dei tasselli che mancano, scopri come lavoro come Fractional COO, al fianco della proprietà, qualche giornata al mese.